se il marito parla bene e la moglie tace la famiglia vive in pace

Dai, che anche agosto ce lo siamo tolti dalle balle.
Agosto
Agosto con le solite litanie:
dove vai in ferie?
Ah! Ciao, sei già tornata dalle ferie?
Finite le ferie, eh?
Ma come, non hai fatto le ferie in agosto? Sei la solita snob del cazzo.
Se non fosse che adesso in arrivo c’è l’altro tormentone; il tormentone dei tormentoni:
cosa regali per natale a marito/mamma/papà/fratelli/zii/nonni/capo/colleghi?
Se non fosse che subito dopo c’è quell’altro dei tormentoni: cosa fai l’ultimo dell’anno?
Allora, lo dico una volta per tutte:
non faccio le ferie, soprattutto in agosto
non faccio regali di Natale da SEMPRE
l’ultimo dell’anno lo odio, non vorrete mica che vada in giro a fare trenini indossando improbabili capellini insieme a sconosciuti ed incravattati direttori commerciali o agenti immobiliari?
Dicevo, se non fosse per i prossimi tormentoni che incombono, sarei quasi felice, presto sarà settembre e Paolo Fox prevede un magico periodo per le bilance o quanto meno dice che usciremo dal tunnel, io ci credo perché mi sento già meglio!
Speriamo!

Stamattina ero qua bella bella in ufficio da sola e stanca di attaccare i punti granarolo, sono andata a vedere l’inaugurazione della “nuova sala borsa”.
Arrivo alle 11.30 e già quando vedo la fila sotto il sole penso che forse è meglio tornare in ufficio con la radio fissa su lovefm e lo spettro, e tuitter e i punti granarolo che ne devo attaccare ancora 232!
Ma poi dico son già qua vediamo chi ha la testa più grossa!
Alle 11.35 puntuale arriva Cofferati per il taglio del nastro; operazione effettuata, entriamo nella famosa “piazza coperta” che è ancora transennata perché prima bisogna ascoltare il discorso di rito del signor sindaco (che non mi ero mai accorta ma è pieno di tic) e di Guglielmi, Merola era presente al tavolo ma non ha proferito verbo.
Una signora si rivolge verso di me e dice: “ma cosa inaugurano, è uguale a prima!” La novità è sotto dice una altro.
Andiamo sotto allora, dico io.
Sotto c’è l’auditorium Enzo Biagi, allora capisco la presenza delle figlie e del suo amico giornalista Loris Mazzetti.
La sala è gremita di personalità e giornalisti, Cofferati rilascia interviste ma il più fotografato è Roversi Monaco, neo presidente della Fiera di Bologna
Inizia il discorso e Cofferati dice che finalmente la sala borsa è ritornata ad essere quello per cui era stata concepita e cioè un luogo destinato ad attività culturali soprattutto per i bimbi.
Avrà pronunciato la parola “bimbi” almeno 50 volte, allora penso soccia che tranvata che ha preso con la nascita del suo bimbo. Sostiene che i bimbi per affrontare la vita abbiamo bisogno di luogo dove possano seguire un percorso formativo e questa è una possibilità che l’amministrazione offre con grossi sacrifici però con tempi brevi; 1 anno e due mesi (pistolotto elettorale), ed era un atto dovuto verso la città anche se permeato da diffuso scetticismo, continua dicendo che fra pochi mesi questa struttura sarà connessa con il resto del palazzo che ancora occupa gli uffici tecnici che a breve saranno traslocati nella nuova sede.
Procede con la sfilza di ringraziamenti.
Applausi.
Prende la parola Gugliemi che fa un gran bel discorso enfatico su Enzo Biagi e dice le solite ovvietà che posso riassumere in:
- Grande maestro
- Uomo concreto
- Il cronista
- Scrittore importante
Segue visita guidata
Per voi reportage fotografico.
Ah il tanto criticato bar c’è ancora come prima, ma invece di essere gestito dalla Camst, è gestito da Laganà.

ieri sera su un famoso network della bassa modenese, ha telefonato dalla macchina una coppia che stava andando al cinema per salutare la figlioletta che è al mare coi nonni

" Pronto
" ciao, ti disturbo?
" no figurati, sto dando il trattamento antimuffa
" te lo dai in mezzo alle gambe?

Ieri sera, mentre rientravo a casa in bici, ho casualmente incontrato tre mie amiche:
una mi ha detto: "stefi, sei troppo bionda!"
un'altra mi ha detto: "stefi sei troppo magra!"
la terza (mia preferita) mi ha detto: "stefi, sei troppo scura!"
socmel!

Bologna nasconde i suoi gioielli come piccoli smeraldi incastonati su una corona medioevale.
Sono preziosi giardini collocati perlopiù all'interno di storici palazzi del centro, un'oasi di pace e di quiete.

Le strade trafficate, con i SUV in seconda fila rigorosamente col motore acceso, con i vetusti autobus che scaricano nell'atmosfera l'impossibile, sono lì, a tre metri, però come per magia non si odono rumori e non si percepisce la puzza dello smog, le polveri sottili sono bandite.
Come questo,

che da piccola mi trasmetteva una strana sensazione di disagio, e non ho mai capito il perchè, io che abitavo una manciata di porte più avanti, c'entravo, guardavo e poi dovevo scappare via, e mi sembrava enorme invece è piccolissimo
per dire.

Questo è un rubino
non so ancora come sia potuto succedere, però succede che mio fratello festeggia i 25 di nozze;
non so il perchè ma leli decide di fare una dozzina di foto alla torta;
poi accade che in ufficio salti fuori, dopo furiose ricerche, un famoso rullino fotografico che si cercava da tempo dove erano gelosamente custodite foto di vitale importanza;
e subito senza esitare, si corre a far stampare le medesime, addirittura in duplice copia;
ora mi ritrovo con 24 foto, tutte rigorosamente identiche, della suddetta torta.
se qualcuno fosse interessato, mi contatti pure qua.

il buongiorno si vede dal mattino

se frantumi il comodino
per fortuna non è lunedì